Il capolavoro teatrale firmato da David Bowie ed Enda Walsh torna in Italia nel 2025: sette città, una produzione intensa e un cast d’eccellenza con Manuel Agnelli protagonista.

“Lazarus – Il Musical” torna a calcare i palcoscenici italiani nel 2025, dopo i sold-out delle stagioni precedenti. L’opera visionaria di David Bowie, scritta con Enda Walsh, farà tappa in sette città italiane, con spettacoli da aprile a giugno. Manuel Agnelli vestirà nuovamente i panni di Thomas Newton in una produzione che fonde musica, teatro, danza e videoarte in un viaggio potente e commovente.
Lazarus non è un musical da guardare soltanto, è un’opera che ti trascina dentro: emozioni e visioni ti restano addosso.
Un musical che lascia il segno
“Lazarus” non è semplicemente un omaggio: è l’ultimo testamento creativo di David Bowie, scritto poco prima della sua morte, mentre lottava contro la malattia. Ispirato a “L’uomo che cadde sulla Terra” di Walter Tevis – lo stesso autore de La regina degli scacchi – il musical riprende il personaggio di Thomas Jerome Newton, alieno malinconico e intrappolato in un mondo che non gli appartiene.
La regia di Valter Malosti plasma una scena dove musica, video, parole e danza si intrecciano senza sosta. E a dare voce a Newton c’è Manuel Agnelli, con una performance intensa, supportato da una band e un cast che uniscono il meglio della scena teatrale e musicale italiana. Accanto a lui, Casadilego, vincitrice di X Factor, aggiunge un ulteriore livello di profondità e fragilità a un’opera già densa di significato.
Il ritorno in Italia nel 2025: città e location
Dopo l’esordio nel 2023 e il successo delle repliche del 2024, Lazarus torna live nel 2025 con un tour che toccherà teatri storici e spazi d’eccellenza in tutta Italia. Ogni location è stata scelta per valorizzare al meglio l’impatto visivo e sonoro dello spettacolo.
Le date del tour 2025 di Lazarus:
Lazarus di David Bowie: Biglietti
I biglietti per tutte le tappe del musical Lazarus sono già disponibili. I prezzi possono variare a seconda del teatro e della data, ma la fascia di partenza si aggira intorno ai 30 euro.
Lazarus di David Bowie
“Lazarus” è l’opera teatrale firmata da David Bowie che intreccia musica e visioni per raccontare il tormento di un uomo alienato dal mondo: In un mondo sospeso tra sogno e realtà, Thomas Jerome Newton vive imprigionato nei ricordi di un’esistenza fuori dal tempo. È un alieno, un’anima alla deriva che osserva la Terra da un angolo nascosto, cercando risposte in un universo fatto di musica, visioni e frammenti di coscienza. Il suo appartamento diventa un labirinto mentale, dove i confini tra passato, presente e futuro si spezzano.
Tra apparizioni misteriose e suoni che sembrano emergere da un’altra dimensione, si compone una narrazione potente, intima e spiazzante, capace di interrogare chiunque sul senso dell’identità, dell’appartenenza, della trasformazione. La colonna sonora, tessuta con maestria, fa da guida in questo viaggio interiore che colpisce al cuore e stimola la mente.
Attraverso una messa in scena che unisce immagini evocative e coreografie magnetiche, Lazarus non racconta, ma immerge. Ti accompagna nei meandri della fragilità umana, lasciando spazio alla luce anche quando tutto sembra oscuro.
Il cast
A incarnare Newton c’è Manuel Agnelli, musicista e interprete dallo stile inconfondibile, in grado di dare corpo e voce a un personaggio complesso e tormentato. Accanto a lui, l’intensità vocale e scenica di Casadilego, insieme a un ensemble di performer tra i più interessanti del panorama italiano: Dario Battaglia, Camilla Nigro, Noemi Grasso, Maria Lombardo, Giulia Mazzarino, e molti altri.
Note di regia
Valter Malosti guida la regia con mano sensibile e visionaria, costruendo un impianto teatrale che si nutre di linguaggi molteplici: dalla parola al suono, dalla danza alla video-arte. Ogni scena è curata nei minimi dettagli per amplificare il senso di smarrimento e meraviglia che attraversa l’intera opera. Le visioni registiche si intrecciano con la musica in un flusso continuo e vibrante.
Cast tecnico
La colonna sonora prende vita grazie a una band d’eccellenza: Laura Agnusdei (sassofoni), Jacopo Battaglia (batteria), Francesco Bucci (tromboni), Simona Norato (piano e tastiere), Stefano Pilia e Paolo Spaccamonti (chitarre), Giacomo Rossetti (basso), Andrea Cauduro (tastiere addizionali). Il disegno luci, le scenografie e i costumi sono pensati per creare un’atmosfera suggestiva e ipnotica, coerente con l’immaginario visivo che Bowie ha sempre incarnato.