Ultimate Landscapes di Claudio Orlandi

Dal 2 luglio al 25 agosto 2021 in mostra “Ultimate Landscapes” di Claudio Orlandi, mostra curata da Alessia Locatelli e promossa da Casa della Memoria.

Ultimate Landscapes è un long-term project partito nel 2008 attraverso il quale il fotografo romano Claudio Orlandi, appassionato di montagna, riprende in differenti sessioni annuali l’evoluzione e la tecnica di “copertura” di questi ghiacciai, in sei campagne fotografiche i cui esiti sono esposti in mostra.

Sono rappresentati il ghiacciaio del Presena sopra Ponte di Legno (BR), la Zugspitze (la vetta più alta di Germania, vicino a Garmisch-Partenkirchen) e lo Stubaier Gletscher (Austria); il paradiso dei ghiacci sopra Zermatt e il Rhonegletscher (alle sorgenti del Rodano sempre in Svizzera, nel cantone Vallese). Claudio Orlandi ha fotografato questi ghiacciai nella loro evoluzione geomorfologica e antropica.

Le fotografie colpiscono per la loro grande forza e carica estetica. Dall’impostazione teatrale della prima serie di immagini alla carica del sublime della seconda, in cui il bianco abbagliante del panneggio rievoca le sculture neoclassiche. Rivelano solo in un secondo tempo ciò che in realtà rappresentano: grandi teli che ricoprono montagne, solo avvicinandosi infatti e osservando con attenzione, si notano specchi d’acqua e altri dettagli che poco alla volta svelano la vera natura del soggetto nell’ampio paesaggio alpino.

Ultimate Landscapes - Claudio Orlandi - Casa della Memoria Milano
Ultimate Landscapes – Claudio Orlandi – Casa della Memoria Milano

Info mostra

Orari:
Dal martedì alla domenica: 10-17.30

Ingresso:
Ingresso libero
Non è richiesta prenotazione

Location:
Casa della Memoria
Via Federico Confalonieri, 14
(quartiere Isola)
20124 – Milano
www.casadellamemoria.it

Per conoscere meglio il quartiere Isola guarda anche:
– I numeri del quartiere Isola,
– Info e curiosità su quartiere Isola,
– Cercare casa in zona Isola.

Claudio Orlandi

Claudio Orlandi nasce a Roma, dove vive e lavora. Dal 2010 partecipa a mostre e fiere, pubblicando le sue foto sulle maggiori riviste di settore. Ha emancipato il suo linguaggio fotografico portandolo dalla restituzione più palesemente figurativa della realtà a un’astrazione pittorica essenziale, che tende a tende a creare in chi osserva una commistione di idee, tramite una metamorfosi controllata del dato percettivo già implicita nei soggetti stessi.